La mente bicamerale

Un libro raro, unico. Dall’introduzione sembra un manuale sui generis di filosofia della mente, la prima parte assomiglia ad un trattato di psicologia del mondo antico, la seconda parte un saggio di storia e archeologia, l’ultima pare proporre invece una teoria sociologica contemporanea. Dalla coscienza al cervello, dalla poesia antica agli dèi, dalle epigrafi alla filosofia greca e semitica, dalla schizofrenia e l’ipnosi agli oracoli templari; nell’insieme un saggio – nel senso di prova letteraria – di scienza pura. Quindi, di filosofia. Con The origin of consciousness in the breakdown of the bicameral mind, edito nel 1976 e tradotto in italiano la prima volta nel 1984 e poi pubblicato in una seconda edizione ampliata nel 2002 da Adelphi (composta di 582 pagine) col titolo Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza, Julian Jaynes, docente per lungo tempo di psicologia alla Princeton University, ha composto un capolavoro.

» Articolo integrale sul sito: iltempiodellombra.it

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