Pro-gettare il futuro è spingere il presente in una possibilità, non prenderlo a calci. Un nuovo decreto legge – già approvato da Camera e Senato nonostante i voti (naturalmente insufficienti) di quel che resta di un’opposizione -, nonché ultima e più grave vergogna del governo italiano (non oso dire “nuovo”, perché di quello “vecchio” non posso parlare: non ero ancora nato, sebbene abbia un quarto di secolo), prescrive il coma farmacologico (metafora usata anche durante l’Assemblea pubblica per la SSC) della Ricerca e dell’Università italiane. Un approfondimento è doveroso e riporto i siti da consultare – tuttavia più doveroso è un impegno preciso contro questo decreto. Primo impatto sulla realtà anche nostrana è la probabile chiusura della Scuola Superiore di Catania, uno dei due centri d’eccellenza del Sud Italia.
La valorizzazione del presente si effettua grazie al libero progetto dell’avvenire. (Maurice Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, Bompiani 2005, p. 565)
Siti da consultare per saperne di più:
- Giofilo.it: Morte dell’Università e Meno scuole superiori, più università inferiori;
- Il vagabondo del pensiero: Ribelliamoci ai campi di sterminio per università;
- Petizione per la Scuola Superiore di Catania “Sopravvivi SSC”;
- Forum di Sitosophia: La ricerca italiana.
Questo qualche settimana fa. Adesso Sitosophia, il sito degli studenti di Filosofia dell’Università di Catania, ha indetto una petizione Contro il tramonto dell’Università italiana, allo scopo di mobilitare l’Ateneo catanese verso posizioni drastiche nei confronti del decreto e della finanziaria 2009 cui è legato. Si chiede di sospendere le attività e non far partire il nuovo anno accademico, non approvare i bilanci e indire manifestazioni in segno di netta protesta.