Curo questo sito ma non me ne curo; sono i miei amici a curarsene – e mi invogliano a scrivervi, ché ultimamente l’ho curato poco davvero. Non perché non voglia, in realtà – quanto perché non abbia di che scrivere. Non è indifferenza, la mia, a scrivere in materia di società – ché la materia della società sono io e non mi sono certo indifferente – bensì disimpegno per queste cose e impegno per altre. Le cose altre mi rapiscono ma gli amici mi forniscono la sostanza di cui parlare.
Infatti, segnalo una interessante serie americana prodotta, sceneggiata e diretta da David Goyer, autore dei Batman di Nolan, dal titolo FlashForward. Conoscere il futuro, cambiarlo o esserne schiavi: le solite cose; ciò che conta è sapere che un film può rapirmi senza interessarmi. E anche il contrario: mi interessa ma non mi attrae. Punto e basta.
Intanto vivo in biblioteca e godo dei frutti dell’amore universale: la filantropia che spinge a scrivere di noi e per noi. Leggo e penso. Che altro serve, Signori?
Non è impostura ma oziosa ipocrisia. E viva la seconda.
Della vita amena
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7 Commenti
“Conoscere il futuro, cambiarlo o esserne schiavi: le solite cose”.
Lo trovo magnifico!
Finalmente passasti a WordPress: meglio tardi che mai.
Finalmente riscrivi – le solite cose: bene!
P.S. Adesso questo sito sembra il negativo di quello di Cateno – o viceversa?
Vuole esserne proprio il Negativo – ma non la sua Morte. Aspettane la Sintesi a breve (Itdo)!
La sintesi la prevedevo – anzi, la previdi.
Era questa (anti)tesi che non m’aspettavo!
Mi fa piacere ti piaccia (ti piace, vero?).
Mi piace quasi del tutto. A mio avviso manca un’immagine nella testata (o anche un qualsivoglia vezzo grafico: una fantasmagoria, insomma); e poi lo sfondo giallastro dei tuoi commenti stona (io avrei messo un grigio).
“oziosa ipocrisia”. Bellissima: l’ho capita bene solo ora!