Cosa è il linguaggio e come questo si intreccia con la scrittura: la calligrafia. Cosa ha che fare l’arte della scrittura con l’arte della spada. Cosa significa uno stadio di coscienza. Cosa questo ha che fare con la scrittura e la sua arte. Qual è la differenza tra uno e molti, per noi occidentali «monismo» e «pluralismo», in Oriente. Cosa ha che fare questa differenza con la politica, l’arte di regnare. Cosa significa, esattamente, la «legge». E che rapporto ha tutto ciò con la morte.
Tutto questo è Hero, dalla prima all’ultima scena: un film di Zhang Yimou che magistralmente unisce forma e contenuto, dove l’una è l’altro in modo perfetto. Va’ mirata, quest’opera, come di fronte ad uno specchio.
Sotto un unico cielo
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7 Commenti
Va (senza apostrofo) scaricata?
Va (senza apostrofo) fatto se non vuoi comprarla. Purché va’ (con apostrofo) vista.
Ora però smettiamo di giocare con la grammatica. Va’ (stavolta davvero con l’apostrofo) a ripassare l’apocope.
Grazie del suggerimento. Tuttavia se vuoi abbreviare ‘vada’ rendi con ‘va’’.
Avevo intuito, ma non mi risulta che alcuno tronchi “vada”, a parte te. E, come ben saprai, la grammatica è prammatica…
Certo, come no! La grammatica è l’arte da seguire, non quella seguita.
Concordiamo come verdi idee senza colore.