In quel mare magnum che è la produzione libraria, tra «scartafacci» di crociana memoria e libri a grande tiratura, è facile naufragare. Nella rete non si è salvi – tantomeno. E tuttavia bisogna tentare di nuotare. Segnalo qui i portali più importanti presso i quali è possibile recuperare sia libri all’apperenza perduti che quelli più commerciati. Per questi ultimi spesso è sufficiente IBS, per volumi in lingua italiana e anglosassone. Offre poi un’ampia scelta tra testi nuovi e usati, quindi spesso non più in commercio, il grande portale di Amazon, per libri in lingua tedesca, francese o anglosassone (di recente apertura la versione italiana). Se si cerca però un testo fuori commercio si possono consultare sia altri portali che dei siti rivelatisi preziosi per le ricerche più ardue: i portali sono Maremagnum e BookFinder, gli altri Libri Co. Italia, ComproVendoLibri e AbeBooks. In questi casi, come anche per Amazon, le spese di spedizione possono diventare costose (Maremagnum offre il proprio servizio di ricerca alla commissione di un euro; un prezzo sensato se si pensa a Mare Librorum che richiede il pagamento annuale di un abbonamento anche solo per effettuare le ricerche).
Un piccolo avviso ai naviganti. Spesso tra i risultati di BookFinder, portale utilissimo sotto tanti aspetti, vengono inclusi volumi pubblicati dal sito americano General-Books, il quale però in effetti non pubblica testi veri e propri ma dà alle stampe il testo di un volume raro scansito tramite OCR (programma che riconosce automaticamente i caratteri) e poi riprodotto senza alcuna revisione e senza alcuna impaginazione, neanche essenziale. In genere accade piuttosto che il volume di recente edizione contenga la copia anastatica delle pagine dell’originale, e questo può andar bene. Ho avuto invece la spiacevole esperienza di vedermi recapitare a casa un prodotto commerciale che nulla ha che fare con quello che generalmente indichiamo come un ‘libro’. Il sito, in verità, offre l’opportunità a chi ha già acquistato uno dei loro volumi di scaricare, inserendo il codice ISBN, la versione originale del testo in formato pdf, senza errori naturalmente! Il danno però a quel punto è fatto. Vero è che molti di questi testi sono comunque reperibili in rete gratuitamente, basta un po’ di pazienza nella ricerca (Google Books è un buon punto da cui iniziare). La ricerca di testi digitali (spesso in formato pdf) necessita di tutt’altro tipo di criteri, sui quali qui non possiamo soffermarci. (Per non parlare di recuperare articoli in riviste.)
Se un libro è davvero irrecuperabile, accertiamoci almeno che esista in qualche biblioteca del mondo, che magari scopriamo trovarsi nella nostra città. Per questo tipo di ricerca suggerisco di consultare, in ordine dalla scala mondiale al catalogo d’Ateneo catanese: Biblioteche mondiali (europee, statunitensi e asiatiche), Biblioteche europee, Biblioteche italiane, Catalogo nazionale SBN e Catalogo unico delle biblioteche d’Ateneo (CT).
Infine, ecco di seguito alcuni altri portali, sia per consultazione che per acquisti: British Catalogue, GulliverTown, Find-a-Book, Alibris, WorldCat, Digital Libraries, Oxford University Press, Antiquarian Booksellers’ Association of America.
Quando poi il libro cercato sarà stato trovato e letto, potremo discuterne su aNobii. Ma questa è un’altra storia.
4 Commenti
Ricordavo di aver commentato, di averti ringraziato…
(Noto che tutti i vecchi commenti sono andati in fumo.)
Uno scherzetto di TopHost. Pazienza…
Accidenti, vero… avevo letto. Mi spiace.
(Ti suggerisco l’uso di questo plugin per il backup, anche periodico e programmato.)
Qui si fa una comparazione tra Amazon e BOL. Anche io sconsiglio vivamente l’uso di BOL.