Il cadavere

«Ho adorato pensare per tanto tempo, e ora ne voglio vedere il cadavere prima di morire».

La fresca dichiarazione di Manlio Sgalambro è riportata nel suo sito (News » 2011 » October » intervista di Elkann). Si tratta della «segreta aspirazione a non pensare» condivisa dall’intero genere umano, ritroso a confessarlo. L’umanità è ritrosa, si scansa dal pensiero; figurarsi dal pensiero del pensiero. L’ho visto di recente, Sgalambro, a Biancavilla, in tour con Battiato. «Visto» è dir troppo, non mento: l’ho immaginato (giunsi in ritardo rispetto all’avvento). Ora mi figuro un incontro, ma stavolta dirlo è troppo presto. Ci sono cose che a immaginarle tiri a campare. Come se accampare bastasse.

Ma traduciamo il motto di spirito: «Ho adorato dio per tanto tempo, e ora so che gli sopravvivrò». La morte di dio è un concetto ancora troppo familiare. Dài, torniamo a leggere Nietzsche, prima che sia troppo tardi.

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