Il vero investigatore

True Detective, di Nic Pizzolatto. Americano, dalle origini italiane. Accademico, quindi hollywoodiano. Il mistero da risolvere è come sia possibile che riscuota successo la filosofia al cinema. Grande cinema per la televisione via cavo, tratto dalla letteratura. Sì, è «noir». Ma è filosofico. «Nero filosofico». E l’unico filosofo citato è Nietzsche, come per errore. Mistero.

È una cosa che va accettata, bisogna prenderne atto: ai coglioni piace la filosofia, ma solo se la vedono al cinema. Forse al cinema la filosofia acquista un senso. Perché c’è di mezzo un attore, quando c’è.

Prendiamone atto.

True Detective

2 pensieri riguardo “Il vero investigatore

  1. Non sono il primo a dirlo, mi pare; ma cos’erano gli schiavi platonici se non dei coglioni che guardavano proiezioni filosofiche in una buia caverna?

  2. Sì, ma solo se escono dalla caverna sono filosofi. Oggi pare che si possa fare filosofia anche dentro, al chiuso, al buio. L’attore incarna sullo schermo il lettore e lo affascina. Certo, dove stia la sapienza è altro par di maniche.

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