Changeling

Per questa sezione, così inaugurata, avevo pensato altro; tuttavia – le cose non vanno mai come si progettano: si gettano da sole, in realtà. Inauguro dunque questo spazio dedicato al cinema con un breve articolo sul recente Changeling (Clint Eastwood, USA 2008) avvertendo che si tratta di una forma del tutto diversa rispetto a quella che utilizzerò nelle prossime occasioni (per intenderci – quelle progettate). Questa prima occasione – che evidentemente è una “riflessione cinematografica” davvero minore – è data dalla collaborazione con l’Associazione Etnea Studi Storico-Filosofici (cui va il mio ringraziamento) che inaugura un nuovo giornale: “Timeo”. Nel numero 0 (marzo 2009) è presente una versione più breve dell’articolo che qui invece propongo integralmente, per quanto breve.

ChangelingIl nuovo lavoro di Clint Eastwood alla regia (e per la seconda volta anche alla colonna sonora), Changeling, si presenta piacevolmente in linea con quelli precedenti. Se pensiamo infatti a Mystic River e a Un mondo perfetto (probabilmente esteticamente superiori a questo), rileviamo immediatamente una continuità concettuale: da un lato le violenze subìte dai bambini, protagonisti e vittime dei suoi film, e dall’altro lo scontro tra il singolo e la corruzione diffusa, specie degli organi ufficiali dello Stato coi quali si dovrebbe garantire l’ordine e la protezione.

Continua a leggere »

Pubblicato in Arte cioè filosofia | Scrivi un commento

Malìa

MalìaMalìa è un libretto scritto da Luigi Capuana intorno al 1891. Sono disponibili in rete la copertina della prima italiana (qui di lato riportata) e il testo originale integrale. Apprezzatissima tanto in lingua quanto nella versione in dialetto del 1902, l’opera di Capuana mette a nudo un coacervo di emozioni dure che si sciolgono nello spettatore – come anche nel lettore – assolvendo appieno alla più aristotelica funzione del teatro. Un intreccio di magia, schizofrenia e il più profondo e nobile dei sentimenti umani: non l’amore, ma l’odio. L’odio che è amore. Jana, promessa a Nino, è preda del desiderio per Cola il quale, pur condividendo il sentimento, funestamente sposa la di lei sorella; nel tempo le condizioni di Jana si aggravano, vivendo ella una scissione fortissima tra l’onestà nei confronti del matrimonio della sorella e il desiderio delirante per il marito di lei. L’epilogo è tragico: confessato tutto a Nino, questi uccide Cola “spezzando l’incantesimo”.
Continua a leggere »

Pubblicato in Arte cioè filosofia | Scrivi un commento

Un esame della dottrina darwiniana

Nancy Burson - Evolution II (1984)

«Cercherò di ripercorre un programma accademico alquanto complesso e lungo, il cui iter ha inizio con la lettura de L’origine delle specie, L’origine dell’uomo e L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali di Charles Darwin, prosegue con l’ausilio di Louis Bolk e il suo Il problema dell’ominazione, e si affaccia ad un confronto con la teoria di Humberto Maturana e Francisco Varela presentata nel loro Autopoiesi e cognizione, completandosi con un riferimento (a mo’ di appendice) al testo di E. S. Russell, Form and function. Il programma vede uniti i corsi di Filosofia teoretica e Filosofia delle religioni dell’A.A. 2007-2008, curati dal Prof. Giuseppe Raciti presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. Quello che tento di fare è rispondere a mio modo alle domande che il corso suscita inevitabilmente, e naturalmente il risultato non sarà altro che una lettura personale – molto modesta – dei testi. Se si vuole, un modo alternativo di preparare un (ultimo) esame universitario».

Con queste iniziali parole tento di spiegare le mie intenzioni nel documento che per ragioni di spazio ho reso disponibile in formato Adobe: Un esame della dottrina darwiniana.

Continua a leggere »

Pubblicato in Filosofia cioè arte | 7 Commenti

Nasce ItaliaBlog

Oggi, dopo che verso la fine del 2008 il Governo discute della legittimità dell’informazione nello spazio aperto del web (vedi discussione su Sitosophia), nasce ItaliaBlog, dell’amico Alfio Maria Fiamingo, blog che «non è una testata giornalistica, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001». Fatte queste premesse, nell’editoriale del numero zero della non-testata, Fiamingo spiega come e perché nasce ItaliaBlog. Ho avuto inoltre l’onore di veder ripresentati, nella sezione “Filosofia & Libero Pensiero”, alcuni miei articoli sul tema dell’Intelligenza Artificiale apparsi tempo fa ne Il Tempio dell’Ombra. Si tratta de La filosofia dell’Intelligenza Artificiale, La natura dell’algoritmo e il materialismo del funzionalismo e – un approfondimento di quest’ultimo – Funzionalismo e algoritmi. Leggendo alcune delle interessanti pagine del blog, contraddistinto a mio avviso da una apertura “politica” significativa, mi ha colpito un articolo sulle ragioni del presidenzialismo nel quale ho lasciato un commento perché credo possa risultare utile tanto avviare (sebbene in modo abbastanza duro) una discussione sull’argomento quanto spronare l’uso interattivo del mezzo internet che la non-testata intende giustamente sfruttare a pieno. Buona scrittura.

Pubblicato in Appunti di un comunissimo blogger | Scrivi un commento

In morte di Turi

In morte di TuriLa morte di Turi fu per lui lo specchio improvviso di quel che era diventato il giovane Bohemien di quarant’anni prima. Come ogni marito andato a male, diede la colpa alla moglie che l’aveva imprigionato, sputò nel suo ventre grasso di terra e si rassegnò a se stesso. (Salvatore La Porta, In morte di Turi, Villaggio Maori Edizioni 2008, pagg. 53-54)

In queste parole l’autore non condensa un omicidio ma l’eterna vita infernale del siciliano. Il ventre grasso è quello della Sicilia, terra che imprigiona e che Brancati vividamente definiva appiccicosa come il miele.
Continua a leggere »

Pubblicato in Arte cioè filosofia | 2 Commenti

Il Tempio seduttore

Potrebbe titolare “Il Tempio poeta” questo breve (se non fosse per lui) messaggio di stima (ché altro non è); ma non c’è poesia, che voglia dirsi tale, incapace di sedurre. Cateno Tempio – del cui amore per la poesia si trova traccia persino nel suo blog – seduce con una poesia una donna, un uomo, un poeta e ogni vagabondo. Tempio è seduttore e la sua poesia è la sua seduttrice, sedotta anche. Se ci si chiede che dire quando scrive:

Questa poesia domestica è per te,
perché mi fai sentire a casa,
io, vagabondo del pensiero,
nascosto tra le favole danzanti
di versi e di sistemi.

La risposta è “Niente”. Ha già sedotto: condotto al silenzio, condotto a sé. Se in questo estratto dalla dedica dei suoi Disincanti (scritti tra il dicembre 2006 e il novembre 2008) trovo dieci, dentro trovo mille.

Continua a leggere »

Pubblicato in Arte cioè filosofia | 2 Commenti

La difficile arte dell’ozio

Ho letto un articolo su Leggere: tutti che ho trovato molto interessante. Si tratta de «La difficile arte dell’ozio» di Sergio Auricchio, nel numero 31 (Luglio-Agosto 2008) della rivista, che mi permetto di riportare nelle immagini sottostanti.
Continua a leggere »

Pubblicato in Appunti di un comunissimo blogger | Scrivi un commento

La rinascita democratica dell’Italia

La rinascita democratica dell’Italia consiste precisamente nella sua morte. Essa avviene da circa trent’anni e – senza cedere a catastrofismi, inutili alla seria e documentata percezione delle cose – il nostro Paese si sta così avviando alla sua morte, democratica o tout court. Mi diletto – in realtà, mi intristisco – a riflettere molto brevemente sulla questione a partire dall’intervento di oggi (3 novembre 2008) di Marco Travaglio. Il testo dell’intervento si trova sul sito di Beppe Grillo, ma ne suggerisco caldamente la visione su YouTube: La P2 è viva e lotta con noi.
Immagine anteprima YouTube Continua a leggere »

Pubblicato in Appunti di un comunissimo blogger | 4 Commenti

Alla ricerca del tempo perduto

L’irrefrenabile desiderio che mi colse avviandomi agli ultimi volumi della Recherche di Marcel Proust fu – diverso da quello che mi avrebbe colto non appena finito di leggere le ultime parole – quello di sapere tutto di Marcel Proust stesso. Di cogliere la sua vita, di vedere foto che lo ritraessero, di appropriarmi di volti da lui visti in vita e che avevano contribuito a disegnare nella sua immaginazione quelli ritratti nell’opera.
Un motivo, questo, per dedicarmi all’Album Proust (Mondadori, 1987) con tutta la forza che serbavo per sostenere tutto il dolore che mi provoca ancora in corpo il solo pensiero di una vita (e non soltanto alcuni anni, quelli in cui freneticamente redasse l’opera) dedicata alla letteratura – e cogliere, solo così, la bellezza e la profondità dell’esistenza.

Continua a leggere »

Pubblicato in Arte cioè filosofia | 5 Commenti

La temporalità tra filosofia e scienza

Ho avuto l’onore e il piacere di recensire diverso tempo fa un importante testo filosofico del Prof. Sandro Nannini (Università di Siena) per 2R, rivista di recensioni filosofiche per Swif – sito che purtroppo ha chiuso le attività. Avevo qui dedicato una pagina a quella recensione. Il Professore mi ha successivamente contattato e, dato che si è occupato e si occupa della problematica temporale nei suoi corsi, ho avuto l’ardire di invitarlo a discuterne qui a Catania per una giornata di studio. Ha accettato con gioia. Nella mia Facoltà non mancano certo docenti esperti in questo settore e le lezioni dei quali mi avevano solleticato un’idea simile. In particolare quella del Tempo (con la ‘t’ maiuscola) è una tematica cara al Prof. Biuso, che seguo da diversi anni ormai. Insomma, la giornata non poteva non essere organizzata. Ed è divisa in due sezioni non a caso. Una prima corrisponde agli approcci che potremmo definire “analitici”, la seconda “continentali”. Ma il vero scopo della giornata di studio è proprio tentare di accostare questi due rami delle scienze filosofiche, proprio a partire da tale tematica temporale, che affascina la filosofia dal suo inizio.

Continua a leggere »

Pubblicato in Filosofia cioè arte | 3 Commenti