Lectio «magistralis»

Forse sono io, per me stesso, ad essere «un cattivo incontro». Ma non «rinuncio al progetto», se è contemplato il fallimento. Perché, a un certo punto, «chissà Hegel cosa ha visto». E ci si precipita tutti a guardare il corpo del testo. Quel cadavere vivo, che deve sorprendermi ancora. →

Le solite cose

Scienza e tecnica costituiscono quindi una potenza dell’espansione del capitale indipendente dalla grandezza data del capitale in funzione, allo stesso modo dell’aumento dello sfruttamento della ricchezza naturale mediante il semplice elevamento della tensione della forza-lavoro. Questa potenza si ripercuote contemporaneamente su quella parte del capitale originario che è entrata nel suo stadio di rinnovamento. Nella […]

Res gestæ

Spazio e tempo stanno nella stessa relazione esclusiva di realtà e possibilità: il tempo è l’estensione del possibile, lo spazio è l’intensione dell’impossibile o reale (la cosa, res, è impossibile in quanto cosa; è passibile però di usi – quando cioè è oggetto). La predominanza dello spazio non è logica (semmai illogica), ma linguistica: il […]

Pensieri senza connessione

Che a tavola si dovrebbe conversare di filosofia l’abbiamo detto. È vero anche, però, che proprio a tavola si può – basta volerlo – decidere di interrompere la connessione dei pensieri: basta accendere il televisore e sintonizzarsi sul canale ‘sbagliato’, che per l’occasione è invece perfetto. Tuttavia, l’esperimento può giovare a qualcos’altro: una discussione accidentale […]

Propedeutica a Hegel

Se si vuole iniziare a capire Hegel è meglio che si torni tra i banchi di scuola; non certo però a sentir parlare di lui, piuttosto a sentire lui stesso. Prima di ogni oltra sua opera andrebbe infatti letta la Philosophische Propädeutik, raccolta delle lezioni ginnasiali che Hegel tenne a Norimberga tra il 1808 e […]

Gemeinsam essen

Il garbo di uno spiritello – uno spirito particolare, anzi individuale – contempla manicare insieme ai propri simili. Dico di uno spiritello perché indico un interesse di una coscienza nei confronti della questione (mangiare, cioè, insieme o no): si tratta di un filosofo, insomma. Un non filosofo, per dir così, non prende parte allo Spirito, quindi non può essere […]