Lectio «magistralis»

Forse sono io, per me stesso, ad essere «un cattivo incontro». Ma non «rinuncio al progetto», se è contemplato il fallimento. Perché, a un certo punto, «chissà Hegel cosa ha visto». E ci si precipita tutti a guardare il corpo del testo. Quel cadavere vivo, che deve sorprendermi ancora. →

Di Giuni (di musica)

Noi abbiamo portato con noi certe idee di «bellezza», di «ampiezza di stile», di «pathos», che potremmo anche a rigore avere l’impressione di ritrovare nella banalità di un’opera ben costruita, di un viso dalle linee regolari; ma qui il nostro spirito intento trova davanti a sé l’insistenza di una forma di cui non possiede l’equivalente […]

Alla ricerca del tempo perduto

L’irrefrenabile desiderio che mi colse avviandomi agli ultimi volumi della Recherche di Marcel Proust fu – diverso da quello che mi avrebbe colto non appena finito di leggere le ultime parole – quello di sapere tutto di Marcel Proust stesso. Di cogliere la sua vita, di vedere foto che lo ritrassero, di appropriarmi di volti […]