Mal di denti

Johànn. Sebàstian. Bàch. Con queste paroline armonizzate in sequenza sonora, canora ed epica si è chiuso il mio personale 2012. Probabilmente anche quello di oltre un centinaio di persone, tutte quelle ai piedi del palco del teatro cittadino catanese. Ormai ritengo inutile, ozioso, superfluo chiamarlo col suo bel nome, «Teatro Coppola»: quello è il teatro […]

«Ora sono più della mia immagine»

A chi guarda l’invisibile (la forma in nuce del testo), la citazione appare immediatamente come quello spazio ingovernabile tra le linee perfette dell’intreccio: emerge ribelle il contenuto incontentabile in una forma che non gli appartenga già da sempre. Non riesce di pensare altro di dicibile, se non qualche domanda. La prima è questa: — Perché, in fin […]

Eccitiamo

«C’è sempre qualcosa di più antico che occorre ritrovare per fare spazio al nuovo. Non per astratto desiderio di originalità o per superstizioso amore delle novità: gli spiriti autenticamente creativi non sono interessati al nuovo; spesso non vorrebbero altro che ripetere la tradizione nella quale si sono formati e che intensamente amano, trasmettere i modelli […]

Nominato

«[…] leggere è scrivere. Il soltanto lettore è un fuori tema. È un parvenu davanti a un foglio sempre più sbiancato. Ho di-scritto la voce dell’inorganico, dell’inanimato, dell’amorfo, del non resuscitato alla smorfia dell’arte, lasciandomi possedere dal linguaggio e non disponendone […]. Da dove ho cominciato a farla finita una volta per tutte con il […]