Lectio «magistralis»

Forse sono io, per me stesso, ad essere «un cattivo incontro». Ma non «rinuncio al progetto», se è contemplato il fallimento. Perché, a un certo punto, «chissà Hegel cosa ha visto». E ci si precipita tutti a guardare il corpo del testo. Quel cadavere vivo, che deve sorprendermi ancora. →

Mal di denti

Johànn. Sebàstian. Bàch. Con queste paroline armonizzate in sequenza sonora, canora ed epica si è chiuso il mio personale 2012. Probabilmente anche quello di oltre un centinaio di persone, tutte quelle ai piedi del palco del teatro cittadino catanese. Ormai ritengo inutile, ozioso, superfluo chiamarlo col suo bel nome, «Teatro Coppola»: quello è il teatro […]

Dormire (divertissement)

«Dormire, magari sognare». Amleto (atto terzo, scena prima) non può agire, perché ogni azione perde il proprio nome (non la si può chiamare «azione») se non è atto supremo, quello di piantarsi uno stiletto nel petto. E da che l’uomo ha coscienza, ha paura di morire perché non sa che cosa potrebbe mai sognare una […]

Eccitiamo

«C’è sempre qualcosa di più antico che occorre ritrovare per fare spazio al nuovo. Non per astratto desiderio di originalità o per superstizioso amore delle novità: gli spiriti autenticamente creativi non sono interessati al nuovo; spesso non vorrebbero altro che ripetere la tradizione nella quale si sono formati e che intensamente amano, trasmettere i modelli […]

«Annihilation»

Togliere l’humus ad un uomo significa fornirgli le armi «per il bene della nazione» – o per la sua distruzione? «Il potere è potere» recita la legge del mondo: e allora those living for death will die by their own hand. Solo arrivati al termine della vita si capisce che essa non è un’ordalia. E […]